Quest’insolito anno scolastico si conclude con una notizia straordinaria per il nostro Istituto.

A gennaio, la classe 3^B della scuola primaria, ha presentato la propria candidatura per la partecipazione alla settima edizione del concorso “Un premio per la scuola” organizzato dalla Banca d’Italia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione.

Questa è stata una sfida ambiziosa perché, essendo aperta a tutte le scuole italiane in territorio nazionale ed estero, sia statali che paritarie di ogni ordine e grado, ha visto la partecipazione di quasi 700 Istituti scolastici.

Al termine di un percorso interdisciplinare, arricchito anche dai diversi progetti a cui la Scuola ha potuto aderire nell’unico periodo in presenza di questo sofferto anno scolastico, è stata realizzata una banconota immaginaria sul valore della conoscenza che consentisse di sviluppare un’importante riflessione.

Con grande soddisfazione la classe è stata giudicata tra le tre meritevoli dell’area Nord-Ovest; pertanto questo ha comportato all’Istituto un premio di 1000 euro e la possibilità di accedere ad una seconda selezione, questa volta nazionale, che decreterà le tre classi finaliste di quest’anno.

Nel bozzetto presentato è stato raffigurato un filosofo contemporaneo di Leonardo da Vinci, l’input da cui tutto è partito. Pico della Mirandola, esattamente come il genio rinascimentale, ha avuto una curiosità insaziabile facendosi domande su tutto e attingendo ovunque, nonostante la sua breve vita.

Sono stati scelti i neuroni come unità monetaria per sottolineare la loro importanza nel darci la possibilità di elaborare e trasmettere agli altri tutti gli stimoli che ci vengono offerti quotidianamente; il valore della banconota è costituito da libri, che insieme ai tanti mezzi tecnologici di oggi, arricchiscono da sempre il puzzle della nostra conoscenza. Le icone, invece, rappresentano le potenzialità di cui tutti sono dotati e che comunque si devono far crescere, mettendosi in gioco, continuamente, per favorire le opportunità per il proprio futuro, oggi più che mai incerto.

Unendo i talenti di cui ciascuno è dotato, si diventa meno vulnerabili aumentando le probabilità di raggiungere traguardi che nell’immediato, sembrano inaspettati. Tutto questo nella consapevolezza dell’inevitabile convivenza con l’ignoranza, o perché ci priva della capacità di riconoscere e comprendere i propri limiti o perché al contrario, ci si rende conto, che ci sarà sempre qualcosa che non si possiede e su cui non si è competenti perché questa ricerca della conoscenza é, da sempre, senza fine. Questo il messaggio che si è voluto trasmettere!

La dirigente dell’Istituto, dottoressa Anna Salamino, ha accolto con orgoglio la notizia e attende con ansia di conoscere l’esito finale del concorso, ma nel frattempo si congratula con gli alunni della 3B e con la maestra Madonini per l’importante traguardo raggiunto.

 

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