Oggi vi voglio raccontare con le parole di un alunno di 3^b della scuola Primaria cos’è il Coronavirus.

 

 

Caro Floog,

come stai amico mio? Spero bene, ma sono convinto che stai meglio di me. Ti dico questo perché il mio cuore è malato di tristezza. Nel mio pianeta sta succedendo qualcosa di veramente brutto e pauroso. Si tratta di un virus birichino, che si chiama Coronavirus e si diffonde velocemente, come un fulmine attraverso un contatto stretto con una persona, anche con un semplice starnuto. Noi bambini e ragazzi non andiamo più a scuola e tu mi potresti dire: ” Evviva, sei fortunato!” e invece no! Non siamo in vacanza, la vacanza è fatta di gioia, allegria e divertimento, invece siamo chiusi in casa e tutto quello che prima facevamo adesso sembra un bel ricordo. Ci penso sempre alle mie giornate che cominciavano con un dolcissimo bacio della mamma e del papà quando mi lasciavano a scuola  e che ora mi manca tanto. Mi mancano i miei compagni e le mie maestre, perfino l’ansia delle verifiche. La maestra Maria tramite “lezione on-line” ci ha spiegato le fiabe che sono dei racconti fantastici. Vorrei tanto che questa brutta situazione fosse solo una fiaba perchè finiscono tutte con un lieto fine. Per adesso dobbiamo stare a casa, lavarci spesso le mani, niente baci e abbracci. A te sembra bello? E’ veramente troppo triste! Mi auguro che il lieto fine arrivi presto e porti nelle persone non più paura ma tanta felicità. A presto dal tuo amico Domenico.

 

 

Un commento a “Il Corona visto con gli occhi dei bambini

  1. Maria Caporale ha detto:

    La semplicità con cui i bambini descrivono gli eventi è sempre sorprendente

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